Titolo II Capo 3

Titolo II del Regolamento Regionale dei regimi di aiuto in esenzione

Capo 3 – Aiuti agli investimenti delle Piccole e Medie Imprese

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SOGGETTI BENEFICIARI

Le PMI che operano nei seguenti settori:

  • commercio al dettaglio, all’ingrosso e/o elettronico
  • ristorazione
  • artigianato e manifatturiero
  • costruzioni
  • servizi di comunicazione ed informazione
  • sanità e assistenza sociale

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INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Spesa minima € 30.000 (oltre IVA) per interventi tesi a:

  • creazione nuova unità produttiva
  • ampliamento dell’unità locale esistente
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati prima
  • cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una attività già esistente

SPESE AGEVOLABILI

  • Acquisto suolo aziendale e sue sistemazioni (nel limite del 10% della spesa in attivi materiali).
  • Acquisto di macchinari, impianti, arredi ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di lavorazione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto dell’agevolazione. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto di persone.
  • Spese per il miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
  • Spese di studio e progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% dell’investimento.

LE AGEVOLAZIONI

L’intensità di aiuto non potrà superare il 45% per le Micro e Piccole imprese ed il 35% per le Medie Imprese.
Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

  • € 4.000.000 in caso di media impresa;
  • € 2.000.000 in casi micro e piccola impresa.

L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore, che comprenderà l’eventuale preammortamento (di 12, ovvero 24 mesi a seconda della finalità dell’intervento). Il contributo viene riconosciuto in misura pari all’IRS (Interest Rate Swap – Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M) pubblicato sul quotidiano “Il sole 24 ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato di uno spread pari al 5% – 500 punti base (fino a nuovo avviso). Tale contributo, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore.
Con esclusivo riferimento agli investimenti in macchinari ed attrezzature, potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento ed all’importo massimo di €400.000 per le PI e di € 800.000 per le MI. Per le PMI che abbiano ottenuto il rating di legalità, il contributo massimo concedibile è elevato, rispettivamente, a € 450.000 e a € 850.000.